Con la BigDelta di Wasp la casa non è più un problema

Con la BigDelta di Wasp la casa non è più un problema

Il core business dell’azienda di Massa Lombarda (RA) sono le stampanti 3D che consentono la realizzazione di una vasta gamma di prodotti.

Massa Lombarda (RA). All’inizio erano semplicemente le stampanti 3D, adeguate a tutte le esigenze, veloci e altamente precise, che consentono la real

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Massa Lombarda (RA). All’inizio erano semplicemente le stampanti 3D, adeguate a tutte le esigenze, veloci e altamente precise, che consentono la realizzazione di una vasta gamma di prodotti, poi i tecnici della Wasp, nel 2015, decidono di dare vita a quello che era sempre stato un loro sogno: una stampante per costruire case. Nasce così la BigDelta, un prototipo di stampante gigante alta 12 m frutto di ricerche e lavori lunghi tre anni. 

Facciamo un passo indietro. Il cuore di Wasp ha battuto fin dall’inizio per la stampa 3D perché una piccola e veloce stampante che materializza oggetti in plastica bio, in argilla, silicone, materiali biocompatibili, che fresa il legno e l’alluminio, consente di avviare mini-produzioni e di creare da sé ciò di cui si ha bisogno.

Il primo passo nella storia produttiva del gruppo Wasp è stato lo sviluppo della PowerWasp: una stampante 3D veloce, economica e versatile che consente anche di fresare legno ed alluminio e in grado di stampare anche impasti ceramici. Da qui nasce la linea di stampanti 3d DeltaWasp.

Si arriva così al 2015 e alla BigDelta, perché l’obiettivo di Wasp è sempre stato quello di arrivare a costruire case a km0, con materiali reperibili sul territorio e a basso consumo di energia grazie  all’utilizzo di energie rinnovabili come il sole, il vento e l’acqua. La BigDelta alta 12 metri che Wasp ha attualmente realizzato è montabile in circa un’ora da tre persone e può essere alimentata da pochi metri di pannelli solari. Ispirandosi alla tecnica della vespa vasaia, simbolo del gruppo, la ricerca è indirizzata verso la costruzione di una stampante 3D per produrre case in argilla. La terra è reperibile ovunque nel mondo, poco costosa e facilmente lavorabile. Combinata con altri materiali a km 0, l’argilla permette di creare edifici stampati capaci di durare nel tempo, che si adattino al territorio e che non lascino ruderi una volta dismessi.

La BigDelta dà poi il via a tutta una serie di produzioni che portano nel 2016 alla costruzione del Maker Economy Starter Kit, un gigantesco sistema di progettazione e costruzione in scala architettonica racchiuso in un unico container, che dà forma a un grande parco tecnologico mobile dedicato alla stampa 3D. E, nel 2018, esce la Crane Wasp, un sistema modulare di stampa 3D collaborativa. Reinterpreta nell’ottica della fabbricazione digitale le classiche gru per costruzione edilizia.

Nel 2018, in occasione dell’evento “Viaggio a Shamballa”, organizzato dalla Wasp, viene presentata Gaia, il primo studio di casa stampata in 3D attraverso la nuova tecnologia Crane Wasp con materiali naturali provenienti dal territorio circostante.

Il ricavato dalla vendita delle stampanti 3D viene investito nella ricerca e lo sviluppo di progetti integrati nella prospettiva di una rivoluzione produttiva che apporti un benessere diffuso. Ricerca che procede parallelamente nell’ambito di materiali ecosostenibili e funzionali e di sistemi innovativi. I progetti fino ad ora realizzati dal gruppo sono completamente autofinanziati. 

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