giovedì 24 aprile 2014

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CANALE NAVILE

Il Navile fu costruito tra la fine del 1100 e l'inizio del 1200 e fu utilizzato come via principale per il traffico commerciale tra Bologna, Ferrara e Venezia, attraversa la pianura per immettersi infine nel Po di Primaro e da qui al mare.

Come già detto nei capitoli precedenti, questo canale ha origine con il nome di "Canale di Reno", dal fiume Reno da cui prende le acque, alla Chiusa di Casalecchio. Il Navile attraversa il centro storico di Bologna per un tratto di circa 3 Km quasi completamente tombato a partire dai primi anni del XX secolo.

Nel suo percorso sotterraneo, assai articolato con affluenti e defluenti, mescola in parte le sue acque con quelle del Canale di Savena e del torrente Aposa.
In parte il suo corso è ancora visibile nel centro di Bologna ed è allo studio una serie di progetti per riportarlo, in parte, a cielo libero. In corrispondenza dell'uscita dal centro storico, sorgeva, fino ai primi anni del XX secolo, il porto di Bologna che, nel Medioevo, era uno dei maggiori porti fluviali d'Italia e che collegava Bologna (allora dotata di una flotta consistente e di un tessuto industriale nel settore tessile di caratura e valenza europea) col Po di Primaro ed il mare. Addirittura la flotta bolognese era talmente importante e consistente da sconfiggere, nella battaglia navale di Primaro, quella della Serenissima. Da questo punto (posto in corripondenza dell'attuale Via del Porto) muta il suo nome in Canale Navile, assume andamento da sud a nord, attraversando la pianura bolognese fino a immettersi nuovamente nel Reno vicino a Passo Segni dopo un percorso di circa 40 km, dei quali 5,28 dalla Chiusa di Casalecchio alla Bova di Via Lame (uscita del porto).

Ha regime determinato in parte dalle regolazioni sulle paratie delle chiuse, ed in parte raccoglie le acque meteoriche di Bologna e di una porzione della pianura, sicché le sue portate medie ordinarie possono essere stimate dell'ordine di 10 metri cubi al secondo, quelle massime possono raggiungere i 100 metri cubi al secondo. In pianura è collagato col Canale di Savena (detto anche Savena Abbandonato).
Il canale era associato ad un importante Porto Navile (lungo 76 metri e largo 11): entrambi furono utilizzati per la navigazione fino agli anni '50. Dopo l'eliminazione del Porto di Bologna, il suo utilizzo è esclusivamente ad uso irriguo e di bonifica, non essendo più idoneo ad uso navigabile. Del sistema portuale bolognese e dell'uso navigabile resta, tuttavia, una serie di chiuse (dette "sostegni").

Sostegno della Bova
Sorge nell’attuale via Bovi Campeggi; venne realizzato nel 1594 su disegno di Floriano Ambrosini nel luogo dell'antico porto del Maccagnano, aperto nel 1284 per avvicinare le navi da Corticella fino a Bologna.
Conserva integra la conca di navigazione alcune strutture della manovra e la casa del custode. È il punto in cui confluiscono tutte le acque in uscita dalla città: canale Cavaticcio e Aposa e canale delle Moline già riunitesi in un unico corso d’acqua.
Da questo porto/sostegno (che mantiene ancora la darsena) partì in nave, la mattina del 3 gennaio 1438 Papa Eugenio IV per andare ad aprire, a Ferrara la sezione del Concilio.

Sostegno del Battiferro
Sorge nel punto di divaricazione fra il Canalazzo e il canale Fossette (riservato alla navigazione). È un intervento del milanese Pietro Brambilla (1494) riedificato nel 1548 dal Vignola e in seguito più volte rimaneggiato. La casa di manovra è stata fortemente ristrutturata nel 1914 e mostra in una nicchia della facciata meridionale una lapide in arenaria, incorniciata a rilievo, che ricorda i lavori realizzati nel Navile nel 1548 per iniziativa di papa Paolo III. La conca di navigazione conserva ancora uno dei due portoni per la regolazione del livello delle acque. Il complesso si inserisce fra l'interessante architettura della centrale idroelettrica costruita fra il 1898 e il 1901 e i ruderi di una pila da riso, antica cartiera dei conti Bardi di Firenze; nei pressi il ricordo di un oratorio settecentesco. Alcuni studiosi attribuiscono la progettazione di questa chiusa a Leonardo Da Vinci, anche se prove certe della paternità non ne esistono.

Sostegno del Torregiani
Il nucleo è oggi composto dalla casa di manovra, dalla conca di navigazione e da alcuni edifici residenziali: l’intervento idraulico in questa zona risale al 1560. La casa di manovra, conservata nella forma originale, conservava, fino a pochi anni fa, un rilievo in cotto raffigurante una Madonna col Bambino di cui oggi è rimasta purtroppo solo la cornice in cotto. Fra le altre costruzioni, più recenti, spicca l’osteria del Navile che un tempo ristorava i battelli in transito e oggi è diventata trattoria alla moda.

Sostegno Landi
Anch’esso risalente al 1560, la conca di navigazione, ancora intatta, è a pianta esagonale. La casa di manovra, novecentesca, è affiancata da una ex cartiera in funzione fino al 1950. Sostegno Grassi Pietro Brambilla da Gorgonzola lo costruì alla fine del XV secolo riedificato dal Vignola cinquant’anni dopo. Conserva la conca di navigazione e la casa di manovra. È sede dell’associazione “Il ponte della Bionda”.

Sostegno di Corticella
Venne costruito, con la conca di navigazione in forma ellittica nel 1548, dal Vignola. È ben conservato con il paraporto residui delle strutture di manovra abitazione del custode con ricca raccolta di strumenti della navigazione sui canali raccolti e conservati dalla associazione “l’oasi dei saperi”. A levante il porto e lo specchio d’acqua detto il Pelago. Il sostegno di Corticella funse da ultimo attracco portuale fino agli anni 40 del novecento.