sabato 19 gennaio 2019

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Guida Pratica

MUSEI DI BOLOGNA

A cura della Redazione IAT Bologna

PINACOTECA NAZIONALE

La raccolta pubblica di dipinti, iniziata nel 1796 con le opere provenienti da chiese e conventi soppressi dall'Amministrazione napoleonica, venne collocata nel 1808 nella sede che occupa tuttora l'ex convento di S. Ignazio in Via Belle Arti. Dopo la caduta di Napoleone nel 1815 la pinacoteca entrò in possesso di quasi tutti i dipinti che durante l'Amministrazione napoleonica erano stati asportati dalla città per essere concentrati a Parigi e Milano. Un'aggiunta di opere d'arte molto importante, si verificò attorno alla metà degli anni Sessanta del XIX sec. quando vennero soppressi gli ordini religiosi e il neonato stato italiano incamerò molti dei loro beni artistici. Altri arricchimenti si ebbero nel 1878 quando la raccolta si arricchì di più di 40.000 stampe (alcune di grande rarità) e di molte centinaia di disegni, e nel 1884 con l'acquisizione della raccolta dei dipinti Zambeccari. Il dopoguerra vide un rifiorire dell'attività dell'istituto: non solo si attuò un programma di acquisizione di opere ma anche si pensò a ristrutturare e riordinare completamente le sale espositive. A ciò si aggiunse poi il riordino delle collezioni, che fecero della pinacoteca una delle più importanti sedi in Europa, non solo per quanto riguarda la pittura barocca bolognese.


INDIRIZZO: Via delle Belle Arti 56


INGRESSO: intero Euro 4.00 ; ridotto Euro 2


ORARIO DI APERTURA: da martedì a domenica: 9.00 - 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.30); chiuso Natale, Capodanno, 1° maggio


CONTATTI: 051 4209411 - info@pinacotecabologna.it - www.pinacotecabologna.it

MUSEO MORANDI

Il Museo Morandi di Bologna, situato al secondo piano di Palazzo d’Accursio, custodisce la più ricca collezione di opere di Giorgio Morandi, in un percorso espositivo che offre spunti per riflessioni e approfondimenti. Le 254 opere di cui si compone oggi la raccolta (62 dipinti dal 1910 al 1964, 18 acquerelli, 92 disegni, 78 acqueforti, 2 sculture e 2 lastre incise), sono esposte in spazi ampi e silenziosi, in armonia con la luce che vibra nelle opere morandiane.
Negli spazi del Museo si trova anche la collezione di opere d'arte antica appartenute a Morandi, esposte in parte nella cappellina privata del Cardinale Legato, in parte nella Sala Ottagonale. Nella biblioteca sono conservati tutti i suoi libri d'arte e di letteratura, oltre a carteggi, fotografie e altri documenti d'archivio di grande interesse storico.


INDIRIZZO: c/o Palazzo d'Accursio, Piazza Maggiore 6


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì - venerdì: 9.00 - 18.30; sabato, domenica e festivi: 10.00 -18.30; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre


CONTATTI: 051 203332 - mmorandi@comune.bologna.it - www.museomorandi.it

COLLEZIONI COMUNALI D’ARTE

Fondate nel 1936 nell'ex appartamento invernale dei Cardinali Legati in palazzo pubblico, le Collezioni Comunali d'Arte rappresentarono l'episodio conclusivo di un vasto programma di organizzazione della museografia civica avviato dall'Amministrazione comunale fin dall'Unità d'Italia. Accanto al nucleo antico di opere già appartenute alle magistrature cittadine, venne qui ordinata parte della raccolta di Pelagio Palagi, artista e collezionista, che ha costituito l'ossatura dei più importanti musei civici di Bologna, oltre ai beni di enti religiosi soppressi ed alle donazioni succedutesi nel tempo da parte di collezionisti, famiglie, privati cittadini. Gli ambienti, recuperati negli anni Trenta da un'estesa campagna di restauri, mantengono notevoli brani di pitture (fregi, soffitti lignei e volte), scalate soprattutto fra i secoli XV e XVIII. Mantenuto l'originale allestimento degli anni Trenta, le Collezioni si presentano oggi come un "museo arredato", in cui dipinti, mobili, suppellettili, non sempre disposti in ordine cronologico, sottolineano la successione degli ambienti storici: la grande sala 'Vidoniana', con la pausata giustapposizione di dipinti e sculture, recupera così la tipologia della galleria barocca; in alcune sale del braccio "Rusconi" l'arredo diventa protagonista, rievocando la dimora privata settecentesca.


INDIRIZZO: c/o Palazzo D'Accursio Piazza Maggiore, 6


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì - venerdì: 9.00-18.30
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.30; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.


CONTATTI: 051 203629 - 203526 - museiarteantica@comune.bologna.it - www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici

MUSEO CIVICO D’ARTE INDUSTRIALE E QUADRERIA DAVIA BARGELLINI

Il museo, aperto al pubblico nel 1924, si presenta ancor oggi nell'allestimento voluto dall'allora Soprintendente delle Belle Arti, Francesco Malaguzzi Valeri. Si compone di due distinti nuclei patrimoniali, la quadreria Davia Bargellini e le raccolte d'arte Industriale, la cui fusione nelle sale del museo doveva dar vita, nelle intenzioni dell'ideatore, ad un vero e proprio appartamento arredato del Settecento bolognese.


INDIRIZZO: Strada Maggiore 44


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì - sabato: 9.00 - 14.00; domenica e festivi infrasettimanali: 9.00 - 13.00; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre


CONTATTI: 051 236708 - museiarteantica@comune.bologna.it - www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici

MUSEO CIVICO MEDIEVALE

Il nucleo più significativo del museo è costituito prevalentemente dalle numerose testimonianze del Medioevo cittadino, a partire dai più antichi manufatti altomedievali dei secoli VII-IX per giungere alla grande statua di Bonifacio VIII in lastre di rame dorate su un'anima di legno, opera dell'orafo senese Manno Bandini, che la eseguì nel 1301 per il Palazzo Pubblico. Accanto è visibile il grande piviale ricamato degli inizi del Trecento, opera tra le più insigni dell' "opus anglicanum", proveniente dalla chiesa di S. Domenico. Né poteva mancare in un museo come questo, così profondamente radicato alla storia della città un diretto richiamo all'antica Università, presente nei numerosi monumenti funebri scolpiti dedicati ai dottori dello studio (sec. XIV-XVI), dove ad una esasperata volontà celebrativa si associano le qualità mimiche ed espressive proprie della cultura gotica locale.
Altre opere dovute ad alcuni dei più importanti artisti attivi a Bologna durante il Quattrocento e il Cinquecento (Jacopo della Quercia, Francesco del Cossa, Vincenzo Onofri) introducono alle successive vicende dell'arte rinascimentale, di cui il museo offre numerose testimonianze soprattutto nella sezione dei bronzetti. Qui si può ammirare il celebre modello del Nettuno del Giambologna per la fontana di Piazza, capolavoro della plastica cinquecentesca. Completano le collezioni del museo una ricca raccolta di armi (in particolare si segnala un'armatura da torneo del secolo XVI), di avori e di vetri, questi ultimi presenti con alcuni capolavori della produzione muranese del XV e XVI secolo. Di particolare interesse è anche la sezione, recentemente inaugurata (1995), dedicata agli antichi codici miniati, che annovera alcuni dei più noti esempi della miniatura bolognese dei secoli XIII-XVI.


INDIRIZZO: Via Manzoni 4


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì - venerdì: 9.00 - 15.00; sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.30; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre


CONTATTI: 051 203930 - 051 203916 (biglietteria); museiarteantica@comune.bologna.it - www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO

Il primo nucleo del Museo Civico Archeologico che accolse sia la collezione Palagi di reperti classici (di cui faceva parte anche la copia, di età romana, dell'Atena Lemnia di Fidia), sia i corredi provenienti dagli scavi della Certosa diretti dall'archeologo A. Zannoni dal 1869 al 1873, fu inaugurato il 2 ottobre del 1871 in occasione del V Congresso Internazionale di Archeologia e Antropologia preistorica, alla presenza del principe Umberto I di Savoia. Già comunque dal 1714 esisteva a Bologna - creato da Luigi Ferdinando Marsili - il Museo di Antichità della Regia Università dotato di un cospicuo numero di reperti, ma in conseguenza del continuo crescere delle collezioni archeologiche si decise di collocare il Museo dove si trova ancora oggi e cioè nell'antico ospedale di S. Maria della Morte (edificio del sec. XV), che peraltro bene si inserisce nella continuazione architettonica del Palazzo dell'Archiginnasio. L'edificio che ospita il museo fu progettato nelle sue forme attuali nel 1565 dall'architetto bolognese Antonio Morandi, detto "il Terribilia", che aggiunse il portico che vediamo attualmente. ...
Il Museo Civico Archeologico ha al suo interno un settore della propria collezione dedicato interamente alla storia della città dal periodo preistorico a quello romano e tardo-antico oltre a una rinnovata collezione egizia (una delle più importanti d'Europa) che unita a quella greca-romana ed etrusca colloca il Museo tra i più significativi in Italia. In particolare la collezione egizia proviene dalla donazione Palagi e vanta pezzi di notevole pregio, tra cui i Rilievi di Horemheb.
Fra i reperti di maggior interesse, si segnalano la testa dell'Atena Lemnia, copia in marmo di età imperiale romana da un originale bronzeo di Fidia, la statua attribuita all'imperatore Nerone (esposta nell'atrio d'entrata) e i ricchi corredi funerari delle tombe etrusche. Nel cortile, sono conservate una serie di pietre miliari della Via Emilia oltre a un cospicuo numero di stele funerarie provenienti dal cosiddetto "muro del Reno" e di lapidi provenienti dall'antico cimitero ebraico di via Orfeo.
Sezioni di notevole importanza ed interesse anche per il recente assetto e la nuova disposizione museografica sono la Gipsoteca, costituita da copie in gesso di celebri sculture greche e romane e la sezione informatica, un nuovo spazio riservato al pubblico, debitamente allestito e dotato di cinque computer che consentiranno ai visitatori di consultare i programmi scientifici e didattici realizzati in questi ultimi anni dallo staff del Museo con il supporto delle tecnologie informatiche. Ricchissima e preziosa è anche la collezione di monete e medaglie (costituita in origine da due grandi raccolte poi riunite: quella Universitaria e quella Palagi che insieme formavano un nucleo di circa 10.000 pezzi) bizantine, medievali, rinascimentali e di età moderna (italiane e straniere), oltreché greche e romane. La biblioteca del Museo raccoglie volumi e riviste di carattere specialistico, di argomento archeologico, numismatico, di conservazione e restauro.


INDIRIZZO: Via dell'Archiginnasio 2


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì-venerdì: 9.00 - 15.00; sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.30; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre


CONTATTI: 051 2757211- mca@comune.bologna.it - www.comune.bologna.it/museoarcheologico

MAMBO (Museo d’Arte Moderna di Bologna)

Con la sua collezione permanente il museo ripercorre la storia dell'arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi vista attraverso l'esperienza dell'ex Galleria d'Arte Moderna di Bologna.
MAMbo sostiene le pratiche artistiche più innovative contribuendo a tracciare le strade del contemporaneo con un'attività espositiva incentrata sulla ricerca e la sperimentazione.
Il museo collabora con istituzioni culturali e accademiche al fine di promuovere occasioni di riflessione che coinvolgono pubblico e studiosi, stimolando il dibattito sulla cultura del presente.
Con i suoi 9.500 mq MAMbo è la sede principale dell'Istituzione Galleria d'Arte Moderna di Bologna, che comprende anche Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Morandi e Casa Morandi. Situato nel cuore del distretto culturale della Manifattura delle Arti, il museo è al centro di una serie di realtà dedicate alla ricerca e all’innovazione, come la Cineteca di Bologna, gli spazi laboratorio dei Dipartimenti Universitari del DMS, la Facoltà di Scienze della Comunicazione e numerose associazioni e gallerie d'arte.


INDIRIZZO: Via Don Minzoni 14


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: da mar. a dom. 10.00 - 18.00; gio. 10.00 - 22.00


CONTATTI: 051 6496611 - patrizia.2.minghetti@comune.bologna.it - www.mambo-bologna.org

MUSEI UNIVERSITARI:

INFORMAZIONI: Sistema Museale d'Ateneo Alma Mater Studiorum Università di Bologna
via Zamboni, 33
051 2099602 - 051 2099361- 051 2099988
smainfo@unibo.it
www.sma.unibo.it


Musei di Palazzo Poggi
via Zamboni
051 2099398


Museo della Specola
via Zamboni 33
051 2099610 - 051 2099360


Museo Europeo degli Studenti
via Zamboni, 33
051 2088545


Museo di Zoologia
via Selmi, 3
051 251723 - 051 2094248 - 051 2094140


Museo di Anatomia Comparata
via Selmi, 3
051 2094243 - 051 2094140


Museo di Antropologia
via Selmi, 3
051 2094191 - 051 2094196


Museo di Mineralogia “Bombicci”
piazza di Porta S. Donato 1
051 2094926


Museo do Panteologia e Geologia “Capellini”
via Zamboni, 63
051 2094555


Orto Botanico
via Irnerio, 42
051 2091325 - 2091299


Erbario
via Irnerio, 42
051 2091304 - 2091280


Museo di Fisica
via Irnerio, 42
051 2091099 - 051 2091169
Attualmente Chiuso per ristrutturazione.


Museo delle Cere “Cattaneo”
via Irnerio, 48
051 2091556 - 051 2091533 -


Museo di Anatomia degli animali domestici
via Tolara di Sopra, 50 - Ozzano dell'Emilia
051 2097996 - 051 20997952


Museo di Anatomia Patologica Veterinaria
via Tolara di Sopra, 50 - Ozzano dell'Emilia
051 2097996

MUSEO CIVICO DEL RISORGIMENTO

Il Museo fu istituito nel 1893 per educare il cittadino ai valori della municipalità attraverso la conoscenza della storia bolognese, dalla Rivoluzione francese sino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Dal 1990, l'esposizione è stata trasferita e riallestita nella Casa Carducci , a piano terra, seguendo criteri scientificamente aggiornati e riservando una sala a mostre temporanee che, attraverso la presentazione di un percorso su soggetti inconsueti o poco noti della nostra storia, hanno lo scopo di fare conoscere ai visitatori i numerosi materiali conservati nei magazzini e di riavvicinarli, in modo meno serioso, alla nostra storia recente. L'allestimento attuale, realizzato nel 1990, con particolare riferimento alle vicende della città, affronta l'arco cronologico che va dall'arrivo delle armi francesi a Bologna nel 1796 alla conclusione della Prima Guerra Mondiale nel 1918. Le testimonianze dell'epopea risorgimentale sono state ricollocate all'interno della storia complessiva di Bologna, vista non più esclusivamente dal punto di vista militare ed eroico, ma come parte integrante della vita civile, nei suoi aspetti culturali, sociali, politici ed economici.


INDIRIZZO: Piazza Carducci 5


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì - domenica: 9.00 - 13.00; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre


CONTATTI: 051 347592 - 051 225583 - museorisorgimento@comune.bologna.it - www.comune.bologna.it/iperbole/museorisorgimento

MUSEO MEMORIALE DELLA LIBERTÀ

Il museo si compone di 5 scene multimediali nelle quali il visitatore diventa il Protagonista. Gli effetti speciali che accompagnano il pubblico in tutte le scene, permettono un'esperienza di completa immersione e fanno rivivere quei tragici giorni che portarono alla fine della II^ Guerra Mondiale. Il museo ospita un'esposizione di oltre 50 veicoli militari di interesse storico.


INDIRIZZO: Via G. Dozza, 24


INGRESSO: intero Euro 5.00; ridotto Euro 4.00; scuole Euro 3.50


ORARIO DI APERTURA: dal lunedì al venerdì 10.30 - 13.00 15.00 - 18.30; chiuso Natale, Capodanno, 1° maggio


CONTATTI: 051 461100 - info@museomemoriale.com - www.museomemoriale.com

MUSEO STORICO DELLA TAPEZZERIA

La raccolta dei reperti oggi esposti nel Museo Storico e Didattico della Tappezzeria inizia nel 1946 a cura del bolognese Cav. Vittorio Zironi. Il Museo rappresenta un patrimonio artistico di rara importanza. Sebbene un tempo annoverato con accenti riduttivi tra le arti minori, proprio questo Museo ha fino ad ora contribuito a risvegliare lo studio e la ricerca nel settore delle stoffe e a evidenziare l'importanza di quest'attività artistica e di quelle ad esse collegate. L'aspetto fondamentale del Museo, oltreché quello di essere uno spazio espositivo con finalità didattiche, è anche quello di risultare una fucina di proposte, di studio e di analisi per l'artigianato in generale ed in particolare per la tessitura e la tappezzeria. Il Museo oggi raccoglie oltre seimila reperti. L'esposizione è composta da tessuti italiani, tessuti del medio ed estremo oriente ed extraeuropei in generale. Interessante, al piano terra, è anche la raccolta di francobolli sull'arte tessile emessi da tutti i paesi del mondo. Annessa è anche una biblioteca (ed una fototeca) che conserva un innumerevole patrimonio librario sulla tessitura di tutto il mondo. Degna di menzione, è anche la raccolta di fregi di cartapesta dipinta che servivano per adornare le chiese più povere di decorazioni e di affreschi durante le cerimonie dal 1700 circa fino alla metà di questo secolo. Nella Villa è funzionante anche un avanzato Centro di Restauro dei Tessuti Antichi dotato di apparecchiature e mezzi di avanguardia dove vengono restaurati arazzi, tessuti in genere, parietali, tappeti


INDIRIZZO: c/o Villa Spada, Via di Casaglia 3


INGRESSO: intero Euro 4.00; ridotto Euro 2.00 (15 e 18 anni, oltre i 60, studenti universitari) ; gratuito per minori di 14 anni.


ORARIO DI APERTURA: da martedì a domenica: 9.00 - 13.00; chiuso Natale, Capodanno, 1° maggio


CONTATTI: 051 6145512 - museotappezzeria@iperbole.bologna.it - www.comune.bologna.it/iperbole/museotappezzeria

MUSEO STORICO DEL SOLDATINO

Fondato nel 1973 da Mario Massacesi, il museo è ospitato nella villa Aldrovandi Mazzacorati. E' costituito da circa 15.000 esemplari che coprono tutto l'arco di questo tipo di produzione (dall'inizio dell'Ottocento). I materiali sono dei più vari: carta, piombo, stagno, stucco, latta, pasta di legno, plastica, così come è varia la provenienza e il tipo di produzione (pezzi unici e in serie).


INDIRIZZO: c/o Villa Aldrovandi Mazzacorati, Via Toscana 19


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: da lun. a sab. 9.00 - 12.30; dom. 10.00 - 12.30


CONTATTI: 051 266836 - 348 4949485

MUSEO INTERNAZIONALE E BIBLIOTECA DELLA MUSICA

Il nucleo originario delle collezioni musicali del Museo si deve a Padre Giovanni Battista Martini (Bologna, 24 aprile 1706 - 3 agosto 1784), una delle personalità più illustri e complesse del Settecento musicale europeo, grande erudito e collezionista, teorico e compositore, nonché maestro di contrappunto, che ebbe tra gli allievi anche Johann Christian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart.
Oltre ad arricchire giorno dopo giorno la sua biblioteca, raccogliendo manoscritti e opere musicali di vario genere, Padre Martini altrettanto assiduamente raccolse effigi di musicisti, che adornavano le pareti della sua libreria nel Convento di San Francesco, forse per avere una sorta di rimando visivo e immediato al contenuto della biblioteca stessa.


INDIRIZZO: c/o Palazzo Aldini Sanguinetti , Strada Maggiore, 34


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì - venerdì: 9.30 - 16.00, sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.30; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre


CONTATTI: 051 2757711 - museomusica@comune.bologna.it - www.museomusicabologna.it

MUSEO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE

Il Museo ha sede nella periferia nord di Bologna in un'ex fornace lungo il Navile antico canale navigabile della città. La fornace, costruita nel 1887 con Forno Hoffmann a ciclo continuo, produceva mattoni, tegole marsigliesi e laterizi cotti lavorando argilla di ottima qualità presente nell'area. Dopo un periodo di abbandono seguito alla cessazione delle attività nel 1966 l'edificio è stato acquisito dal Comune di Bologna e ristrutturato tra il 1984 e il 1990. La Fornace, è stata completamente ristrutturata ed attrezzata per accogliere il Museo ed altre attività e istituzioni.


INDIRIZZO: Via della Beverara, 123


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: da Gennaio a Maggio e da Ottobre a Dicembre martedì - venerdì: 9.00 - 13.00; sabato: 9.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00; domenica: 15.00 - 18.00. Da Giugno a Settembre
lunedì - venerdì: 9.00 - 13.00.


CONTATTI: 051 6356611- 051 6356602 - MuseoPat@comune.bologna.it - www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

RACCOLTA LERCARO

La Raccolta Lercaro trae la sua origine da uno dei tanti doni pervenuti al Cardinale Lercaro nel 1971, in occasione del suo 80° compleanno, quando alcuni professori dell'Accademia delle Belle Arti vollero donargli alcune loro opere. Dopo la scomparsa del porporato la Fondazione che porta il suo nome volle continuare l'iniziativa e ora, 30 anni dopo le prime donazioni la Raccolta dispone di oltre 1600 opere


INDIRIZZO: c/o l'Istituto Veritatis Splendor (Galleria d'Arte Moderna), via Riva di Reno, 57


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: da martedì a domenica 11.00 - 18.30


CONTATTI: 051 6566210 - 051 6566211 - segreteria@raccoltalercaro.it - www.raccoltalercaro.it

MUSEO DELLA SANITÀ

Ospitato nel complesso di Santa Maria della Vita (nella cui chiesa si conserva il bellissimo "Compianto del Cristo Morto" di Nicolò dell'Arca) , il museo illustra la storia della sanità a Bologna attraverso strumenti sanitari e materiali scientifici, dipinti dei secoli XVII e XVIII, arredi e paramenti sacri ed una collezione di 150 albarelli provenienti dalla vecchia farmacia dell’ospedale.


INDIRIZZO: c/o Chiesa di S. Maria della Vita, via Clavature, 8


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: dal martedì al domenica: 10.00-12.00 e 15.00-19.00


CONTATTI: 051 230260

MUSEO DUCATI

Nello stabilimento di Borgo Panigale su un’area di 1000 mq, rivive la storia delle competizioni Ducati: il Museo Ducati raccoglie le testimonianze di oltre mezzo secolo di competizioni dell’Azienda e una cospicua parte della storia dell’Azienda di Borgo Panigale, fondata dai fratelli Ducati nel lontano 1926.
Dal Cucciolo alla più recente Desmosedici la storia è raccolta in un particolare e alquanto originale ambiente caratterizzato da un grande casco rosso centrale a cui fanno da corona 33 mitiche moto poste su una pista illuminata.
INDIRIZZO Via C. Ducati, 3


INGRESSO: gratuito
ORARIO DI APERTURA Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle13.00 (è richiesta la prenotazione)


CONTATTI: 051 6413343 - infotour@ducati.com - www.ducati.com

MUSEO EBRAICO

Inaugurato il 9 maggio 1999, il Museo Ebraico di Bologna (MEB) è stato istituito allo scopo di conservare, studiare, far conoscere e valorizzare il ricco patrimonio culturale ebraico profondamente radicato a Bologna e in molte località dell'Emilia Romagna.
Il tema centrale del Museo, oltre a quello dell'identità ebraica dalle origini ad oggi, è il percorso dedicato alla antica presenza ebraica in Bologna e in Emilia Romagna.


INDIRIZZO: Via Valdonica, 1/5


INGRESSO: intero Euro 4.00, ridotto Euro 2.00


ORARIO DI APERTURA: dalla domenica al giovedì 10.00-18.00, venerdì 10.00-16.00


CONTATTI: 051 2911280 - info@museoebraicobo.it - www.museoebraicobo.it

MUSEO MISSIONARIO D’ARTE CINESE E MUSEO DELL’OSSERVANZA

I due musei si trovano presso il complesso quattrocentesco del Convento dei Frati Minori dell'Osservanza situato appena fuori Porta San Mamolo sul colle dell'Osservanza.
L'Osservanza può essere considerata essa stessa un museo e dunque si può parlare di un museo dentro un museo.
L'attenzione dei religiosi per ogni opera di devozione e culto di loro proprietà ha assunto nei secoli valenza di memoria storica che unisce le vicende dell'Ordine, dalla sua origine, alla città di Bologna attraverso il culto degli oggetti, reliquiari, immagini sacre che qui ritroviamo.
Il museo dell'Osservanza, allestito nel 2001 in locali annessi alla Basilica dell'Osservanza, è costituito da una cospicua raccolta di dipinti di notevole qualità, terrecotte policrome, suppellettili sacre, codici miniati, libri a stampa del secolo XV-XVIII e sculture del XIV e XV secolo. Il patrimonio è stato completamente restaurato.
All'interno del Convento viene allestito, nel 1940, il Museo di Arte Cinese che espone una raccolta di oggetti d'arte e d'artigianato provenienti da Missioni in Estremo Oriente fino al 1948 (anno di chiusura delle missioni). I reperti qui conservati sono sia di natura etnografica che di più netto interesse storico-artistico.
INDIRIZZO Via dell'Osservanza, 88


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: visite solo su appuntamento (preferibilmente il pomeriggio)


CONTATTI: 051 580597

MUSEO TATTILE DI PITTURA ANTICA E MODERNA

La costituzione di uno spazio museale adibito all'esposizione di riproduzioni plastiche di opere d'arte pittoriche, ha la funzione di avvicinare il pubblico alla conoscenza delle arti visive non solo tridimensionali, ma anche bidimensionali, purchè tradotte in linguaggio plastico, tattilmente leggibile.
La nascita del primo museo di riproduzioni plastiche di opere d'arte pittoriche, antiche e moderne, costituito dalla raccolta di rilievi tecnici che traducono i valori spazio-temporali presenti nell'immagine artistica, segna una tappa decisiva nell'evoluzione dell'educazione all'immagine per non vedenti e ipovedenti, e avvia la divulgazione del metodo nei percorsi didattico-museali.


INDIRIZZO: via Castiglione, 71


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: visite solo su appuntamento il venerdì 9.00 - 18.00 e il sabato 9.00 - 13.00


CONTATTI: 051 332090 - www.cavazza.it

MUSEO DELLA COMUNICAZIONE “MILLE VOCI…MILLE SUONI”, MUSEO DELLA RADIO, DEI GRAMMOFONI, DEL CINEMA E DEGLI STRUMENTI MUSICALI MECCANICI

Questo particolare museo privato, che occupa locali per oltre 600 mq, documenta attraverso 800 oggetti (raccolti dal titolare in oltre 30 anni di ricerche) la storia della radio dalle origini fino ai giorni nostri, la storia della Fonografia, dal Tin Foil di Edison del 1878 ai grammofoni a tromba a manovella, la storia delle macchine musicali meccaniche del '700 e dell'800 (orchestrion, organi a cilindro, carillon, automi, ecc), la Storia della Televisione (dalla lampada Raytheon per "radiovisione" meccanica del 1928 al primo televisore bianco/nero elettronico con immagine riflessa del 1935, al primo televisore a colori sperimentale a schermo tondo, ecc.), la storia della Canzone italiana e napoletana (con oltre 5.000 canzoni, dischi originali d'epoca 78-45-33 giri, dischi "strani" a 80 e 120 giri fino ad arrivare alle moderne registrazioni). E’ presente inoltre una biblioteca con rari volumi e riviste d'epoca inerenti le tematiche museali ed una cineteca con oltre 400 films, manifesti e locandine cinematografiche.
INDIRIZZO Via Col di Lana 7/n


INGRESSO: Euro 4.00 il museo può essere visitato solo su appuntamento


CONTATTI: 051 6491008 - 338 8609111 - info@museopelagalli.com - www.museopelagalli.com

COLLEZIONE ASP POVERI VERGOGNOSI

Nella quattrocentesca casa Rossi-Marsili (col cortile adorno di terrecotte dei secoli XV e XVI), ha sede l'ASP Poveri Vergognosi, sorta nel 1495 per iniziativa di dieci cittadini bolognesi, in un'occasione di una carestia che colpì la città e destinata all'assistenza di coloro che, piombati nella miseria dopo una vita agiata, avevano vergogna di comparire fra i poveri. Attualmente la raccolta si compone di circa 200 pezzi, fra dipinti e stampe. Altri quadri e oggetti d'arte di vario genere, pure appartenenti all'Opera, compaiono fra i pezzi della Galleria Davia Bargellini.


INDIRIZZO: Via Marsala, 7


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: solo su appuntamento


CONTATTI: 051 2966211 - www.poverivergognosi.it

COLLEZIONE D’ARTE UNICREDIT BANCA

All'interno del Palazzo Magnani, nella sede della UniCredit Banca, si trova una vasta collezione d'arte che viene periodicamente arricchita da nuove opere che vanno dal 1500 ai giorni nostri.


INDIRIZZO: via Zamboni 20


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: Visite solo per gruppi su appuntamento tel. 051 2962516 dal lunedì al venerdì (eccezionalmente anche al sabato) dalle 10.00 alle 12.00, dalle 15.00 alle 17.00


CONTATTI: 051 2962516 - www.unicreditbanca.it

COLLEZIONE STORICA ATC

La collezione storica ATC è una delle poche raccolte di archeologia industriale sui trasporti pubblici esistenti in Italia e la sola di veicoli, attrezzature e documenti in grado di offrire a tutti i curiosi, appassionati e studiosi, memoria del trasporto pubblico a Bologna fra ’800 e '900.
in un ambiente suggestivo, che è testimonianza della cessata tranvia a vapore Bologna - Pieve di Cento - Malalbergo.
Anche la suggestiva sede in cui la raccolta è custodita è una testimonianza tuttora operante della Tramvia Provinciale per Pieve di Cento e Malalbergo seppur limitata a raccordo industriale con gli stabilimenti della Firema e della Manifattura Tabacchi a Casaralta.
La collezione è frutto di vent'anni di ricerche e di avventurosi recuperi iniziati nel lontano 1977 al tempo delle celebrazioni per il 100° del trasporto pubblico a Bologna.
La collezione conta su un archivio fotografico con circa 7.000 immagini, una biblioteca con 600 titoli circa, una documentazione materiale composta da circa 250 cimeli (oggetti rappresentanti lavorazioni aziendali) e 31 rotabili storici (treni, tram, autobus e filobus).


INDIRIZZO: Via Bigari 1/a


INGRESSO: Visite guidate a pagamento previo appuntamento


ORARIO DI APERTURA: solo su appuntamento


CONTATTI: 051 379006 - atcitta@atc.bo.it - www.atc.bo.it

(Temporaneamente chiuso)

QUADRERIA ZAMBECCARI

La Quadreria Zambeccari, fra le più importanti collezioni bolognesi, è distribuita in nove sale ed un salone; sono presenti opere dei capiscuola della pittura emiliana come Lodovico Carracci, Guercino, Albani, Crespi, Passerotti, Tiarini, Mastelletta, Franceschini, Pasinelli e Creti. Inoltre si contano testimonianze delle scuole pittoriche fiorentine, genovesi, venete e napoletane, per non parlare delle fiamminghe e delle bizantine.


INDIRIZZO: c/o Palazzo Pepoli Campogrande via Castiglione, 7


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: mer. 9.00 - 13.00, giov., ven. e sab. 15.00 - 19.00; dom. 9.00 - 19.00


CONTATTI: 051 229858

URBAN CENTER – SALA BORSE

L’ Urban Center di Bologna è uno spazio informativo ed espositivo che presenta le trasformazioni urbane e metropolitane di Bologna. L’esposizione, interamente rinnovata nei suoi contenuti, dà spazio al quadro conoscitivo del Piano Strutturale Comunale , una "fotografia" della città che costituisce l’indispensabile base informativa per partecipare attivamente e consapevolmente alle iniziative di "Bologna città che cambia".
Organizzata per vaste aree tematiche - Territorio, Mobilità, Sostenibilità e, prossimamente, Architetture - la mostra accompagna l’evoluzione di Bologna con mappe, disegni, fotografie, modelli in scala, video, postazioni interattive e animazioni tridimensionali.
Sezioni speciali di Urban Center sono curate dai singoli enti soci e sostenitori del Comitato, ai quali si è aggiunta la Provincia di Bologna.


INDIRIZZO: c/o Sala Borsa Piazza Nettuno, 3


ORARIO DI APERTURA:lunedì 14.30 - 20.00, da martedì a venerdì 10.00 - 20.00, sabato 10.00 - 19.00


CONTATTI: 051 2194455 - info@urbancenterbologna.it - www.urbancenterbologna.it

MUSEO DELLA CATTEDRALE DI SAN PIETRO

La porta che si apre in fondo alla navata minore di sinistra della Cattedrale Metropolitana di San Pietro (via Indipendenza), dà accesso alle sale allestite in occasione del Giubileo del 2000, nelle quali viene esposto al pubblico per la prima volta in modo permanente il "Tesoro della Cattedrale".
Si tratta di un'ampia raccolta di arredi e oggetti sacri di elevato pregio artistico, eseguiti fra il XV e il XX secolo e che vennero donati alla Cattedrale dai pastori che si sono succeduti nei secoli nell'episcopato, sulle orme di San Petronio.


INDIRIZZO: c/o Cattedrale San Pietro, via Indipendenza, 9


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: sabato e domenica 16.00 - 17.30 (mattino solo per scuole previo appuntamento); da lunedì al venerdì: solo per gruppi su prenotazione


CONTATTI: 051 222112 - cattedrale.bologna@fastwebnet.it - www.bologna.chiesacattolica.it/cattedrale

MUSEO DELLA CATTEDRALE DI SAN PETRONIO

Il Museo di San Petronio fu aperto nel 1894 su progetto di Tito Azzolini e riunisce collezioni di particolare interesse: i disegni e progetti architettonici per la facciata della Basilica di S. Petronio - dovuti ad architetti famosi tra i quali il Vignola, Domenico Tibaldi, Andrea Palladio, Francesco Terribilia, ecc. - lavori di oreficeria, suppellettile sacra, graduali e antifonari miniati, edizioni musicali.
INDIRIZZO c/o Basilica di San Petronio, Piazza Maggiore


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: da martedì a venerdì 9.30 - 12.30 / 15.00 - 17.00; sabato 9.30 - 12.30; domenica 15.00 - 17.00


CONTATTI: 051 231415

MUSEO DELLA BASILICA DI SANTO STEFANO

Il monastero benedettino ospita paramenti sacri e reliquiari, dipinti e affreschi di scuola bolognese, veneta e toscana tra il XIII e il XVIII secolo.
Il museo nasce dopo i restauri del complesso monumentale di Santo Stefano alla fine dell'800, quando si pose il problema di collocare i numerosi oggetti di devozione esistenti che per la risistemazione del complesso monumentale non avevano più un posto idoneo. Il museo si compone di 2 sale per complessivi 150 metri quadrati di superficie espositiva.
Nella prima sala, quella che occupa l'antica Sala del Capitolo, vi si trovano opere di Jacopo di Paolo, di Vitale da Bologna, di Lippo di Dalmasio, di Simone Dè Crocifissi (come la tempera "Crocifissione e quattro santi"), di Michele di Matteo e un olio su tavolo raffigurante la "Madonna con il Bambino e San Giovannino" attribuito a Innocenzo da Imola (XVI secolo).
La seconda sala, quella che occupa la seicentesca Cappella della Benda, ospita reliquiari (tra cui quello del capo di San Petronio, una magnifica opera di oreficeria eseguita nel 1380 da Jacopo Roseto e quello della "Benda della Vergine" del 1626), statue, bassorilievi e tele dei secoli XVII e XVIII fra le quali spiccano la "SS. Trinità" di Orazio Samacchini e il "San Martino resuscita il figlio della vedova" di Alessandro Tiarini. Inoltre un affresco duecentesco con la "Strage degli Innocenti" di Borlinghiero da Lucca che faceva parte di un ciclo che originariamente ricopriva tutta la cupola del Sepolcro.


INDIRIZZO: c/o Chiesa Santo Stefano, Via S. Stefano, 24


INGRESSO: gratuito
ORARIO DI APERTURA Feriale: 9.00 - 12.30 / 15.30 - 18.30; festivi: 9.00 - 13.00 / 15.30 - 19.00


CONTATTI: 051 223256 - www.abbaziasantostefano.it

MUSEO DELLA CHIESA DI SAN DOMENICO

All'interno di una delle chiese bolognesi più ricche di storia dell'arte, vi è situato il museo, compreso tra la sacrestia e il Coro; quest' ultimo, capolavoro dell'intarsio rinascimentale, viene considerato l'ottava meraviglia del mondo.
E' formato da due ampie sale costruite appositamente nel 1956 e durante i lavori fu scoperto un affresco del '600, "Mosè nel deserto" attribuito ad Andrea Donducci detto il Mastelletta.
Nella sala inferiore sono raccolte opere di pittori e scultori dal '300 al '700 oltre ad un libro corale dell'inizio del '300 con bellissime miniature e vi sono raccolti alcuni preziosi reliquiari del '200, '300 e '400. Nella sala superiore sono raccolti molti altri reliquiari e arredi sacri: calici, pissidi (coppe contenenti le ostie consacrate), candelieri, ostensori, turiboli (incensieri) e ancora circa duecento paramenti sacri con ricchi ricami anche del '600, pizzi e broccati.


INDIRIZZO: Piazza san Domenico 13


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: da lun. al ven. 9.30 - 12.30/15.30 - 18.30; sabato 9.30 - 12.30/15.30 - 17.30; domenica e festivi 15.30-17.30


CONTATTI: 051 6400411

MUSEO DELLA CHIESA CORPUS DOMINI

Annesso alla chiesa del Corpus Domini, il museo conserva il corpo seduto e incorrotto di Santa Caterina de’ Vigri (1413-1463). Ormai annerito dai secoli è esposto ai fedeli nel suo vestito del saio francescano e siede su uno scanno di legno dorato donato al Convento da Giovanni II Bentivoglio ed è protetto da un'urna di vetro. Al museo si accede dalla seconda cappella a sinistra della navata.


INDIRIZZO: c/o Corpus Domini o Chiesa della Santa, Via Tagliapietre, 21


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: martedì, giovedì, sabato e domenica 10.00-12.00 e 16.00-18.00


CONTATTI: 051 331277

MUSEO DELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI IN MONTE

Sono qui raccolti importanti arredi e suppellettili sacre, reliquiari, avori, manufatti in vetro e ceramica, alcuni dipinti e sculture compresi in un periodo tra Trecento e Settecento.
Tra i reliquiari spiccano per preziosità quelli di Santa Cecilia (XIV secolo), San Giovanni (1414), Santa Maria Egiziaca (1444) e quello di San Petronio. Degni di nota sono anche oggetti quali la bellissima coppa emisferica bizantina (XII secolo), il Pallione parrocchiale, e i due Agnus Dei dei Papi Bonifacio IX (1389-1404) e Gregorio XII (1406-1409).


INDIRIZZO: c/o Chiesa di San Giovanni in Monte, piazza San Giovanni in Monte, 1/2


INGRESSO: gratuito


ORARIO DI APERTURA: Visite solo su richiesta.


CONTATTI: 051 263894

(Temporaneamente chiuso)

MUSEO DELLA BASILICA DELLA BEATA VERGINE DI SAN LUCA

Il Museo della Beata Vergine di San Luca è nato dalla volontà di valorizzare e far conoscere alla cittadinanza bolognese e ai visitatori il patrimonio devozionale, storico, artistico e culturale collegato all'Immagine della Madonna con il Bambino detta di San Luca che si conserva nel santuario omonimo sul Colle dalla Guardia.
La collezione del dott. Antonio Brighetti dedicata alla Madonna di San Luca costituisce il fulcro del museo, integrata da oggetti di proprietà del santuario, di altri privati e da riproduzioni di oggetti e documenti di altri istituti culturali cittadini che insieme concorrono a descrivere con completezza l’eccezionale vicenda.


INDIRIZZO: Piazza di Porta Saragozza, 2/a


INGRESSO: gratuito. Per i gruppi, causa capienza massima di 40 persone, è indispensabile prenotare la visita telefonando negli orari di apertura


ORARIO DI APERTURA: da martedì al sabato 9.00 - 13.00; giovedì 9.00 - 18.00; domenica 10.00 - 18.00


CONTATTI: 051 6447421 - info@museomadonnasanluca.it - www.museomadonnasanluca.it