giovedì 13 dicembre 2018

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ENOGASTRONOMIA

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340esima Fira di Sdaz

Dal 6 all’8 settembre la Firadi Sdaz torna ad animare il borgo e la corte del Palazzo de’ Rossi, a Pontecchio. E’ la conferma di una tradizione che si ripete e si rinnova da oltre tre secoli: con i suoi 340 anni di storia, infatti, la Fiera di Pontecchio è una delle manifestazioni più antiche della nostra regione, e la più longeva sagra popolare lungo la Via degli Dei, il tracciato di origine etrusca che collega Bologna e Firenze (passando anche da Sasso Marconi).

                             

Un tempo andare alla Fira di Sdaz era l’occasione per approvvigionarsi di utensili per la vendemmia, festeggiare il raccolto, acquistare il bestiame e vendere i propri prodotti. Allora la Fira di Sdaz era una grande festa, cui tutti volevano partecipare, anche se il tragitto da fare era spesso lungo e faticoso, e poteva richiedere anche parecchi giorni di cammino. Oggi treni, automobili e autostrade hanno eliminato la componente avventurosa del viaggio, ma l’atmosfera della Fiera è rimasta immutata.

Attrezzi agricoli, balli, canti popolari e la ricostruzione della Fattoria (l’area in cui vive la famiglia colonica con i suoi animali da cortile, gli arnesi, i lavori nell’aia e la preparazione di ricette secondo la tradizione contadina) sono sempre i protagonisti della manifestazione, e ci riportano indietronel tempo, alle tradizioni popolari e alle origini contadine della nostra gente, con un salto addirittura all’epoca degli Etruschi attraverso le attività promozionali collegate alla Via degli Dei. Allo storico percorso, oggi recuperato all’antico splendore e protagonista indiscusso del turismo in Appennino,la Fira di Sdaz  dedica quest’anno una mostra fotografica, uno spazio espositivo con materiale illustrativo per visitatori edescursionisti, e un percorso gastronomico che unirà, in un ideale connubio, i sapori della cucina bolognese e di quella toscana.

Un motivo in più per andare alla Fiera, che continua ad essereun’importante occasione di aggregazione per la gente del luogo e per tanti visitatori, ma che rappresenta anche un modo per conoscere meglio le tradizioni eno-gastronomiche dell’Appennino, il territorio e le sue associazioni, presenti in Fiera con la Piazza delle Associazioni (uno spazio autogestito con angolo bar ed eventi culturali) e con Sportlandia, l’area dedicata alla promozione delle attività sportive (con dimostrazioni e giochi per grandi e piccini). Ma ci sono anche gli artigiani, gli artisti e le bancarelle, cariche proprio come un tempo di curiosità, oggetti per la cantina, il giardino e il tempo libero… Ecco allora che andare alla Fiera è ancor oggi un’occasione per riscoprire le emozioni semplici e magiche di una festa autenticamente “popolare”, e immergersi, proprio come un tempo, tra i colori, i suoni e i sapori della cultura contadina.


Apertura:dalle ore 10 alle 24.
Ingresso libero - comodo parcheggio a 3 €

 

Come arrivare:

Da Bologna: percorrere la via Porrettana (per chi proviene dall’Autostrada A1, uscire a Casalecchio di Reno), seguire le indicazioni per Sasso Marconi/Porretta Terme e, arrivati a Pontecchio Marconi, svoltare a sinistra in via Vizzano (da Bologna sono una decina di Km).

Da Porretta Terme e da Rioveggio: percorrere la SS 64 Porrettana o la SP 325 Val di Setta (per chi proviene da Firenze sull’Autostrada A1, uscire a Sasso Marconi) e seguire le indicazioni per Bologna. Una volta oltrepassato l’abitato di Sasso Marconi, proseguire sulla via Porrettana e, arrivati a Pontecchio Marconi, svoltare a destra in via Vizzano (a circa 3 Km. dal centro di Sasso Marconi).


PROGRAMMA