giovedì 13 dicembre 2018

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IL CASTELLO MANSERVISI



Il Castello Manservisi rianimato nel 2010 dall’associazione omonima (formata prevalentemente da persone che vivono il borgo tutto l’anno o d’estate) è ormai in piana attività. Così, a Castelluccio di Porretta Terme questa antica costruzione è di nuovo disponibile. Chi vuole può goderne gli spazi: parco, saloni, sale, sotterranei e sale dei fienili.






L’ Associazione “Castello Manservisi" è composta da circa 60 persone ed è aperta anche ad altre iscrizioni.

Possono assumere la qualità di “amici del castello” tutti coloro che, pur non ritenendo di iscriversi o non possedendo i requisiti soggettivi per l’iscrizione, desiderano partecipare all’attività dell’associazione “Il Castello dei Manservisi".


                  


Si acquista la qualità di “amico del Castello” con l’accoglimento di apposita domanda da parte del/della Presidente ovvero con il ritiro della ricevuta del corrispettivo dei servizi resi dell’associazione “Il Castello dei Manservisi" in diretta attuazione degli scopi istituzionali ovvero con la contribuzione straordinaria alla sua attività.





Il Castello dispone anche di posti letto (sessanta) in camerate dove l'ospitalità é quella dei rifugi di montagna: letti a castello con materassi e cuscini. Per pernottare è sufficiente dunque un sacco a pelo e l'esborso di 10 euro come rimborso per pulizie, luce, e riscaldamento nei mesi più freddi. L'associazione, infatti, non ha fini di lucro!

Inviando una mail di richiesta a info@castellomanservisi.it potrete essere informati di tutte le iniziative.

Per visitare il Castello Manservisi o il Museo laborantes con le sue nuove sale e l’impianto a ciocchi di legna a emissioni zero, è possibile chiamare: Gian Piero 347.5321382, Graziano 335.6862466, Giuseppe 3334270074, Imelde 340.9109333, Paola 3498306212, Giovanna 3343934122, Marina 3357802306.

COME ARRIVARE









LA STORIA

Il Castello di Manservisi fu edificato nel corso del nel XVI secolo dai Conti Nanni-Levera. Nel XIX secolo fu ceduto alla famiglia Manservisi che ne modificò la struttura originale caratterizzata da linee sobrie per trasformarla in una fiabesca dimora. Vennero effettuati interventi di ispirazione neo-gotica con citazione che ci rimandano all’architettura toscana.


 


L’edificio fu infatti coronato da una merlatura a coda di rondine, furono tamponate antiche finestre architravate per aprirne altre monofore e di bifore.

Fu inoltre modificata la volumetria generale dell’edificio, addossando alla facciata ovest la torre di pianta circolare, coronata da beccatelli e da una merlatura ghibellina.





Gli esterni dell’edificio possono essere considerati un compendio dell’artigianato della pietra scolpita a mano, che operò sull’Appennino sul finire del XIX secolo e gli inizi del secolo successivo, ma anche dell’opera di artigiani del ferro battuto a mano, che confezionarono grate, lampioni, mensole, anelli per legare i cavalli. 



                    


Pregevoli esempi di artigianato locale non mancano anche all’interno: cassettoni di legno, pareti con rivestimenti lignei, rosoni di ceramica invetriata, stucchi.


Il castello fu donato da Alessandro Manservisi ad un ente che per decenni lo utilizzò come colonia per bambini e bambine che provenivano da varie parti d’Italia, poi l’edificio fu adibito a ristorante.



 





IL CASTELLO



Al piano terra con ingresso dal parco ci sono due grandi sale di cui una addobbata con arazzi dell’ 800, di norma destinate ad esposizioni temporanee (fotografia, pittura, ecc) e nel caso capaci di essere attrezzate con tavoli per circa 80 persone.

Al primo piano con ingresso dal porticato del cortile del castello si trovano 5 sale normalmente utilizzate per le attività sociali della Associazione.

Al secondo piano un grande salone che forma un corpo unico con 3 sale laterali e le due terrazze principali prospicenti il parco.
Questa area è destinata ai grandi appuntamenti ( convegni, concerti, ecc. ) ad attività ludiche o sportive (giochi di ruolo, incontri di scherma o arti marziali) ad eventi fieristici (prodotti tipici ecc.) ad utilizzo per matrimoni, compleanni, balli, location fotografici.

Al terzo piano sarà ospitato un museo della fiaba.

Gli ex fienili. La parte degli ex fienili è stata ristrutturata in un unico spazio aperto destinato ad eventi, convegni, feste per i bambini e nel caso si può attrezzare con circa 80 posti tavola.

Il Piazzale ed il Parco. La capienza possibile del parco e del piazzale supera le 500 persone.
La capienza possibile al coperto del Castello è di circa 250 persone, così suddivise: 70 persone nel salone dei banchetti (piano nobile) estendibili a 120 con le sale attigue.
Circa 70 posti nelle sale degli arazzi e altri 60 nella sala delle scuderie.