giovedì 13 dicembre 2018

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VILLA SAMANTHA

Questo luogo dall'aspetto quantomeno sinistro prende il nome da uno storico locale da ballo che si trova sulla via Porrettana proprio all'incrocio con la strada che porta alla villa. Oggi detto locale non porta più questo nome, ma tale è rimasto nel ricordo dei bolognesi.

Notizie storiche sul luogo non se ne trovano molte, è come se una nebbia fosse calata sul piccolo promontorio...

Si tratta di un complesso composto da una antica chiesa, probabilmente ottocentesca, a ridosso di una villa colonica decisamente più recente, abbandonata senza un motivo ufficiale negli anni '40 ed oggi completamente in rovina nonostante i vari restauri. Probabilmente si trattava della residenza del parroco, ma non è da escludere che in tempi recenti ci sia stato un tentativo di conversione ad abitazione di pregio, come conferma lo stile delle ristrutturazioni mai completate. 

A poca distanza dal complesso principale è presente anche un piccolo cimitero, messo recentemente al riparo dai continui atti vandalici con la predisposizione di porte blindate nella piccola cripta.
Villa Samantha infatti divenne famosa in passato per via delle continue incursioni da parte di sette sataniche che qui venivano di notte a compiere i propri riti.

Nell'edificio si può entrare tranquillamente sia al piano terreno che ai piani superiori, ma occorre prestare molta attenzione a dove si mettono i piedi in quanto parte del pavimento è crollato.
Da un accesso esterno, è con l'attrezzatura giusta, è possibile salire anche sul campanile, ma qui i rischi aumentano di parecchio.
In quel che rimane della Chiesetta sono ancora ben visibili le nicchie per gli altari, le volte, il confessionale e pure i resti dell'acquasantiera in marmo bianco (che probabilmente oggi la farà da portacenere in qualche casa...).
Alcune aperture nel terreno fanno intravvedere parte di quelli che erano i sotterranei della chiesa; purtroppo però per accedervi occorrerebbe munirsi di pala e piccone e rimuovere le macerie.
In definitiva, il posto è di sicuro fascino e merita una visita; ma non aspettatevi niente di che, è una delle tante chiese in rovina delle colline bolognesi, resa più famosa solo dagli eventi di cronaca legati al satanismo degli anni 90.

COME ARRIVARE: si segue la via Porrettana fino alla frazione San Biagio di Borgonuovo di Pontecchio; una volta individuato il locale "Donnarosa" (che rimane sulla destra subito dopo Villa Volpe), si imbocca la strada che sale verso la collina fino a quando, dopo circa una decina di km, si scorge la piccola collina sulla cui sommità svetta il campanile della chiesa; difficile non notarla. E' presente anche un piccolo e comodo parcheggio   
 

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