sabato 20 ottobre 2018

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"La nuvola", il romanzo della bolognese Giulia Avanzini

Bologna, 17 Luglio. La nuvola, il romanzo d’esordio della bolognese Giulia Avanzini (Zona contemporanea edizioni), ha catturato la mia attenzione sin dalla copertina, raffigurante questa scioccante figura femminile, che non lascia dubbio alcuno sull’argomento trattato all’interno delle pagine del libro.
La storia della giovane e sfortunata Sara mi ha commosso ma mi ha anche fatto riflettere.
No, di più: la storia di Sara e le sue vicissitudini, la battaglia contro il suo disagio alimentare, il lento ed inesorabile declino verso un abisso senza fine, hanno dato una scossa al mio io e fatto conoscere aspetti di un disagio che ignoravo sino, appunto, alla lettura di questo romanzo.
Ignoravo che il disturbo alimentare non fosse affatto legato all’aspetto estetico di una persona, come si è portati a credere sin troppo comunemente e superficialmente.
Ignoravo che parlare di cibo con chi ne soffre e chiedere continuamente “Hai mangiato?” o cose di questo tipo, non fa che peggiorare la situazione in maniera esponenziale, portando a credere a chi ne soffre che quello è l’unico argomento sul quale giocare per sentirsi considerati (conducendo infine alle inevitabili, tragiche, conseguenze).

Il romanzo di Giulia è un’attenta ed accurata analisi sui rapporti familiari e su quanto sia veramente importante essere presenti, all’interno del nucleo casalingo.
Nel libro vengono descritti sapientemente i campanelli d’allarme di un disagio subdolo e devastante che nulla ha da invidiare (purtroppo!) alla dipendenza da droghe, alcol o fumo ma vengono anche descritte le fondamenta per ciò che può scongiurare questo tipo di problema: coltivare i sogni dei figli e non soffocarli con quelli che noi non abbiamo potuto realizzarli, pretendendo che lo facciano loro al posto nostro, per puro egoismo.
Ascoltarli ed incoraggiarli, spingendoli a seguire la loro strada: le cose veramente importanti che formano il proprio carattere e ci definiscono al meglio, consentendo ad ognuno di noi di porsi al meglio nel mondo ed esserne, a modo nostro, protagonisti positivi.
Estremamente affascinante ed innovativa risulta anche lo stile favolistico che caratterizza la vicenda, creando appunto la figura del titolo: La Nuvola che segue Sara durante tutta la vita e che vorrebbe consigliarla, proteggerla ma è costretta a limitarsi al ruolo di spettatrice, gioendo e soffrendo con lei.
La Donna Nuvola, una vita spenta subito prima della nascita della protagonista e due esistenze fortemente legate.
Il lettore si affezionerà immediatamente a Sara e certamente la seguirà nel suo cammino, traendo importanti insegnamenti.

Un romanzo d’esordio accolto con plauso anche dagli addetti ai lavori e da chi vive in prima persona problemi legati al disagio alimentare ma “La nuvola” è anche un romanzo importante per far acquisire maggiore consapevolezza anche a chi non ha mai avuto, fortunatamente, problematiche di questo tipo ed è comunque una lettura consigliata per tutti, allo scopo di affrontare la vita come noi vogliamo, senza errati giudizi altrui poiché “Quando c’è chi divora, c’è sempre qualcun altro pronto a farsi divorare”

Attendiamo il nuovo romanzo di Giulia Avanzini e, nel frattempo, a lei vanno le congratulazioni per il non facile merito di aver trattato un argomento così “difficile” in una veste nuova e certamente più matura. 

Fabrizio Carollo