lunedì 22 gennaio 2018

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10 domande all’attore bolognese Jack Gallo

Bologna, 4 Aprile. Un oggetto millenario, forgiato nel dolore e nel sangue da forze demoniache.
Un potere malefico che dilagherà nel mondo, spargendo caos e morte.
Una piramide maledetta, un’apocalisse forse imminente.
L’oggetto infernale lega le quattro deliranti vicende del film horror italiano di imminente uscita.
“The Pyramid”, appunto, vede gli sforzi congiunti di diversi registi talentuosi del panorama nostrano, alle prese con un genere tornato prepotentemente alla ribalta e da sempre apprezzato dagli estimatori.
La piramide, apparentemente innocua, è il comune denominatore delle vicende che porteranno i protagonisti ad affrontare gli incubi della propria mente, oltre a creature mostruose e feroci scatenate dal potere nefasto del manufatto, presente in ogni momento più buio del genere umano.
Tensione a mille, che ben si mescola agli effetti speciali, per una trama certamente collaudata ma che ha trovato il giusto riscontro nella critica. Un film che si preannuncia un gioiello del genere, forse destinato a portare orgogliosamente l’etichetta di Cult Movie.
Per l’occasione, Bologna Planet ha incontrato l’attore bolognese JACK GALLO, uno dei protagonisti della pellicola:

Ciao Jack! Grazie per la tua disponibilità e benvenuto!
Ciao Fabrizio. Grazie a te ed a tutto lo staff di Bologna Planet. È un vero piacere.

The Pyramid sta per uscire ma le prime recensioni sembrano già confermarlo come un horror di successo! È stata la tua prima incursione in questo genere, solitamente di nicchia, soprattutto in Italia?
Sì è stata la mia prima esperienza in un genere completamente nuovo. Devo dire che mi sono trovato benissimo ed a mio agio con il resto del cast e con tutta la troupe. Si respirava un clima di grande creatività e collaborazione e non posso essere che entusiasta del risultato ottenuto. Mi fa molto piacere che le prime recensioni di chi ha visto la pellicola in anteprima siano state positive. È certamente la soddisfazione più grande per un attore.

Diciamo che la fine del mondo rappresenta l’argomento fulcro della pellicola. Tu come ti approcci a questo tema? Mi spiego meglio: sei una persona superstiziosa, anche affascinata dal mondo dell’occulto, del mistero e del soprannaturale o sei puramente razionale?
Sono sempre stato ben piantato con i piedi per terra ed abbastanza scettico verso i temi che hai citato. Tuttavia, cinematograficamente parlando, mi è piaciuto tantissimo affrontare questo genere di argomento per via delle infinite opportunità creative che esso offre.

Tu sei ancora molto giovane ma vanti già un curriculum artistico di tutto rispetto, nonché diversi studi nelle migliori scuole di recitazione, che hanno affinato il tuo talento, facendoti conoscere ed apprezzare da un pubblico sempre più vasto. Secondo te, la recitazione è basata più sullo studio e sulla tecnica oppure sulla passione e sull’istinto?
Credo fermamente che debba esistere un equilibrio tra tutte le componenti che giustamente hai citato. Per essere un buon attore e creare un personaggio credibile e nel quale il pubblico possa immedesimarsi, è necessario che nessuno di questi elementi prenda eccessivamente il sopravvento. Studio, tecnica ed istinto sono, in egual modo, importanti.

Al Pacino, Robert De Niro, Giancarlo Giannini ed Alberto Sordi: grandi nomi di colossi del cinema internazionale ed italiano e dei quali tu sei un grande fan. Tra l’altro, Giannini hai potuto conoscerlo personalmente sul set del film AMERIQUA, nel quale hai recitato al suo fianco. Com’è stato incontrare questo grande interprete? Ti ha dato qualche consiglio per percorrere ancora al meglio la tua strada artistica?
Beh, certo conoscere il grande Giancarlo Giannini è stata la realizzazione di un sogno che avevo sin da quando ho mosso i primi passi nel mondo del cinema ed è stato un grandissimo onore lavorare con lui. È una persona semplice nella vita e di una grandezza inimitabile; ho certamente fatto tesoro dei suoi consigli, recitativi ma non solo.

Il mondo dello spettacolo: splendido e brillante come può apparire ad uno spettatore esterno oppure anch’esso ha i suoi angoli bui?
Il mondo dello spettacolo non è altro che un mondo; non può essere migliore o peggiore ma pregi e difetti della vita reale vengono ritrovati in eguale misura. Personalmente, mi piace e non posso negare che mi abbia dato tanto, come artista ed umanamente.

I giovani attori italiani sono più quotati in Italia oppure all’estero?
Vedo un inversione di tendenza: adesso anche il nostro paese apprezza gli attori italiani, emergenti e non. E’ un bene perché ci sono tanti artisti di talento, in questo settore.

Cosa ne pensi del doppiaggio italiano, strettamente legato alla recitazione? È una esperienza che ti piacerebbe fare?
Beh, siamo rinomati nel mondo per il nostro doppiaggio e, perché no, è un’esperienza che farei molto volentieri e che non escludo, in futuro.

C’è un ruolo di un attore famoso che avresti voluto interpretare?
Robert De Niro in TAXI DRIVER: conosco tutte le battute a memoria!

Un pregio ed un difetto di Jack Gallo.
Ti riporto quello che dicono le persone a me care: generoso e permaloso.

Quale consiglio ti sentiresti di dare, a parte tanto studio, in chi vorrebbe intraprendere la carriera di attore?
Sicuramente quello di non abbattersi mai: ci vuole carattere dentro e fuori dal set!

Ringraziando il giovane attore per la sua disponibilità, vogliamo ricordare il suo sito www.attorejackgallo.net ed informare tutti gli affezionati dell’horror italiano che la prima assoluta di THE PYRAMID sarà sabato 6 aprile presso il cinema Deruta di Perugia. Successivamente, sarà proiettato a Milano, Roma, Napoli e Bologna. Il trailer ufficiale del film può essere visualizzato a questo link: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=-Ghsnn6qYe4

Fabrizio Carollo