mercoledì 12 dicembre 2018

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Libera di volare come una farfalla di Sara Briani

“Io sono una farfalla nel vento.
Ho dipinto le mie ali, le ho spedite al cielo.
E ho volato.”

 Dopo aver letto il secondo romanzo dell’autrice bolognese Sara Briani, dal titolo “Libera di volare come una farfalla” (Arduino Sacco editore), tante sono state le sensazioni rimaste a scorrere dentro di me.
Tante ed intense.
E’ la storia dei ricordi di Ginevra...è la storia di una crudele malattia che toglie ogni cosa, ogni esperienza, ogni emozione passata, lasciando solamente un vuoto desolante ed il profondo dolore di chi ne è testimone.
È la storia di un dolcissimo amore e di una meravigliosa metamorfosi: segreti e rivelazioni che sapranno far ritrovare a Ginevra una strada smarrita, portando luce e conforto sul suo cammino e facendola confrontare con un passato nebuloso che da tempo attendeva di essere risolto.
Ma è il titolo stesso del romanzo a fornire una splendida, quanto semplice chiave di lettura: il fatto di sentirsi liberi, proprio come una farfalla appena uscita dal suo bozzolo. Libera di volare e di scoprire il mondo.
È la stessa sensazione di libertà che ho provato dopo aver scorso l’ultima riga: l’autrice racconta una favola che si scontra con la dura realtà che tante persone hanno attraversato ed il romanzo alterna momenti di profondo sconforto per il tormento che colpisce la protagonista e che, all’inizio è incapace di affrontare, ad attimi di estrema tenerezza tra il rapporto d’amore tra madre e figlia ed un legame ritrovato e fortemente rinsaldato.
“Libera di volare come una farfalla” offre diversi spunti di riflessione e fa riflettere.
Certamente, è un libro che coglie molti aspetti importanti su come dovrebbe essere vissuto ogni momento, su come qualunque istante debba essere curato al massimo e nulla dato per scontato.
E’ un libro che insegna quanto si possa vedere tutto con occhi semplici e genuini e quanto sia importante cogliere l’aspetto positivo in tutto quello che si fa ogni volta, persino nelle cose più quotidiane.
La scrittura è fluida ed assolutamente non complicata e la vicenda consente al lettore di immedesimarsi nella protagonista e di lasciarsi avvolgere completamente dagli avvenimenti: si sorride e si piange assieme a lei ed, alla fine, si può scoprire una evoluzione interiore che è la stessa che percorre Ginevra.
Per uno scrittore di incubi come me, questo romanzo è stato certamente una stupenda incursione in un genere diverso e mi ha offerto ottime ispirazioni ma soprattutto è stato in grado di regalarmi un senso di serenità unico e credo sia il parere condiviso da tutti coloro che hanno già avuto modo di leggere (ed i tanti che leggeranno) la seconda opera di una giovane autrice che ha ancora molte frecce al suo arco!

Ottimo giudizio anche per Arduino Sacco, editore innovativo che, oltre a dare il giusto spazio ai tanti autori emergenti di talento, che hanno voglia di raccontare valide storie, crede fermamente nelle nuove idee e nel giusto modo di proporle e, nel libro di Sara Briani, anche questa consapevolezza di riesce chiaramente a cogliere.

Fabrizio Carollo
Bologna, 18 marzo