lunedì 16 luglio 2018

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Sensibilità ed ironia nel nuovo libro di Fabrizio Carollo

Bologna, 25 Gennaio.

Ho letto con piacere “L’armonia dei sogni spezzati”, ultimo lavoro di Fabrizio Carollo, edito da Falzea Editore. Mi ha divertito, intrigato, e più di una volta sorpreso.

Si tratta di racconti eterogenei, eppure ben accostati – accorpati – perché la voce narrante dell’autore è accuratamente strutturata, riconoscibile in ogni pagina, e questo dà continuità e logica al testo.
Carollo ci conduce subito in un mondo turbolento. Una presa di coscienza sconcertante. Si incomincia con un robot che rivendica la sua umanità, tema più che mai attuale per noi che viviamo nella società “iper” …burocratica, tecnologica. Tanti esseri umani rivendicano la loro natura in un contesto che umano non appare più. Lei è un automa, pare dirci la voce fuori campo. Si rassegni. Ma rassegnarsi è morire, anzi peggio.

La presa di coscienza, ecco, adesso ho capito il filo che mi ha condotto per tutto il libro, almeno per come l’ho interpretato io. Infatti questo aspetto emerge in tutti gli altri racconti. In un altro scenario, per esempio, un uomo scopre di essere morto. E follemente dialoga con il suo… potremmo definirlo carnefice, nel senso più vero dell’etimologia della parola. E di delirio in delirio, ci si inoltra in una strana società umana nella quale non solo il suicidio è consentito, ma è perfino innalzato al rango di arte. Una ditta lo gestisce, accompagna i candidati personalizzando il loro trapasso fin nei minimi dettagli, dialogando con loro con voce calda e autorevole, per questo sconcertante.

Tutto, in questo libro, mi è sembrato folle. Forse perché molte cose le ho trovate possibili. Non imminenti, certo, ma nemmeno così lontane. Come se la loro ombra sfiorasse già la mia. Il buio che si mescola al buio, e inghiotte la mia ragione.

Quella dei racconti è una costola erroneamente considerata minore. Nel mondo in generale, ma particolarmente in Italia. Erroneamente, lo sottolineo. Grandissimi scrittori, come Carver, testimoniano che il racconto, quando è ben scritto, è un autentico gioiello. E così accade nell’ Armonia dei sogni spezzati. Mi sono sentito a mio agio nella lettura. L’autore ha trovato il giusto equilibrio tra azione e pensiero. Il bilanciamento consente di scorrere con piacere dalla storia alle considerazioni, in maniera naturale. Ma soprattutto con facilità. Non vengono raccontati episodi o elucubrazioni banali (o peggio, sterili), ma guizzi immediatamente fruibili per la fantasia.

Le immagini suggerite dalle parole escono chiare e immediate nella nostra mente, senza intoppi, senza inutili protagonismi da parte dell’autore. Lo scopo del libro è evidente: fare divertire ma anche riflettere, portare il lettore in altri mondi, dimensioni. Svagare senza abbruttire. Carollo (e gliene sono grato) non ha scelto facili scorciatoie come sesso, parolacce o violenza gratuita. Ha condotto il lettore con padronanza, sensibilità e grande fantasia. Di questi tempi, indubbiamente, una merce rara.

www.fabriziocarollo.it
www.falzeaeditore.it

Recensione di
Roberto Carboni