giovedì 14 dicembre 2017

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arte e cultura

MUSEO DELLA STORIA DI BOLOGNA


L’apertura di Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna costituisce il completamento di Genus Bononiae, un caso unico al mondo, in quanto sistema museale unitario costituito da sedi diffuse nel centro storico di una città di eccellente valore urbanistico-architettonico e di particolare qualità ambientali, quale è Bologna che per la eccezionale dotazione di portici, è da molti anni segnalata nella World Heritage List dell’UNESCO.

                     


Con l’apertura del nuovo museo, Genus Bononiae raggiunge una dimensione notevole anche a livello europeo dal punto di vista delle superfici occupate, delle collezioni esposte e dei servizi offerti al pubblico: l’intero percorso Genus Bononiae copre una superficie di circa 20.000 mq, di cui 15.000 destinati ad attività espositive, culturali e museali; le collezioni comprendono 15.000 opere d’arte, sculture, disegni e incisioni; 60.000 unità per quanto concerne i fondi fotografici; 115.000 volumi antichi e moderni (tra i volumi antichi si contano 1904 cinquecentine e 3435 seicentine); 563 strumenti musicali, dal XVI secolo a tutto il XX secolo (Bologna è dal 2006 “Città Creativa della Musica” UNESCO).


    

Il Museo della Storia di Bologna è espressione della migliore architettura e del miglior design italiano. La progettazione e l’allestimento sono stati seguiti dall’architetto e designer di fama internazionale Mario Bellini, vincitore di 8 Premi Compasso d’Oro, mentre il progetto grafico è stato curato dall’architetto Italo Lupi, che rappresenta l’eccellenza della grafica italiana.


Al centro della corte di Palazzo Pepoli, l'Architetto Mario Bellini ha collocato, “La Torre del Tempo”, una leggera torre ombrello di vetro e acciaio che reinventa la corte sfigurata dal tempo facendogli riacquistare dignità e funzione. Una lanterna magica inondata dall'alto di luce naturale, quasi a sfidare la Bologna delle Torri. Una scelta strategica, che rende possibile e fluido l'intero percorso di visita tra piano terra e piano nobile, di cui proprio la torre e la corte diventano epicentro.


      


Il museo è attento al comfort del visitatore: è interamente accessibile a disabili; il lettering consente una agevole lettura anche a persone ipovedenti; le numerose sedute presenti diventano più frequenti mano a mano che il percorso si snoda lungo le 34 sale espositive; sono previsti spazi di ricevimento, sosta e transito; i dispositivi video sono installati con apparati di diffusione sonora che agevolano l’ascolto individuale senza interferire con il resto dell’ambiente.


   


Il museo si rivolge a un pubblico vasto e differenziato: ai bolognesi che vogliono riscoprire la loro storia e il patrimonio culturale della loro città, ai turisti, a tutti gli studenti universitari, alle comunità straniere presenti sul territorio, agli operatori economici che frequentano la città e il polo fieristico, al mondo della scuola, ai giovani. Per ciascuno di questi gruppi si stanno predisponendo programmi specifici in collaborazione con le altre istituzioni culturali e museali cittadine. La presentazione museale è unitaria, gli strumenti di ausilio alla sua interpretazione sono “su misura”.


     


I numeri

Il Museo della Storia di Bologna ha una superficie totale di 6.103 mq, la superficie espositiva permanente (comprensivi di spazi di ricevimento, corte, Torre del Tempo) è di 3.405 mq, la superficie espositiva temporanea (galleria al piano ammezzato) è di 270 mq (eventualmente espandibile); per la didattica (laboratori e altri spazi di lavoro) sono stati riservati 212 mq, per i servizi al pubblico 420 mq, per uffici e locali tecnici 1800 mq.



Il concept

Il museo racconta l’intero arco della storia della città e dei suoi abitanti a partire dagli Etruschi ad oggi, proponendo una sequenza di nuclei espositivi costruiti intorno a episodi chiave, personaggi simbolici, aneddoti e temi trasversali. La presentazione di tali contenuti avviene mediante una combinazione di oggetti, immagini, elementi multimediali.


Il racconto è strutturato in diverse sezioni, distribuite in successione cronologica e per grandi temi:
- La città dipinta
- Torre del Tempo
- Bologna nell’antichità (sale 1-4)
- La grande stagione del Medioevo (sale 5-7 e 9-10)
- Forma Urbis (sala 8)
- Il Rinascimento dei Bentivoglio (sale 11-12)
- Bologna in scena: politica, religione e riti della vita collettiva (sale 13-16)
- Bologna La Dotta: arti, scienze, lettere, musica (sale 17-19 e 21-22)
- Spazio multimediale e Teatro virtuale
- La città delle acque (sala 20)
- Dal Settecento al Novecento (sale 23-28)
- Un tempo né troppo vicino né troppo lontano (sale 29-32)
- La città delle lingue (sale 33-34)
- Sala della cultura






                     





Palazzo Pepoli non si sovrappone alle altre realtà già esistenti, al contrario le affianca attraverso quattro modalità essenziali: i rimandi, affidati a postazioni video dove vengono presentati i musei esistenti in città che hanno un nesso con un determinato tema; le attività didattiche che sono svolte anche in collaborazione con diversi musei cittadini; i prestiti di opere e reperti e le collaborazioni scientifiche poste in essere con molti musei e realtà culturali bolognesi, al fine dell’arricchimento del progetto museale e della sua concreta realizzazione.






Nel museo di Palazzo Pepoli saranno esposte più di 200 opere e capolavori provenienti dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, suddivise tra disegni, incisioni, fotografie, libri, dipinti, sculture, insegne e altri reperti storici, selezionati in base alla loro pertinenza rispetto ai temi affrontati.





La comunicazione multimediale è ricca e diversificata all’interno di tutto il museo e prevede diversi dispositivi: dal singolo schermo, o videoproiezione sino alla realizzazione di ambienti complessi e interattivi per specifici approfondimenti tematici, grazie a ricostruzioni scenografiche, tappeti multimediali e installazioni immersive presenti in alcune sale.

In particolare:
- Bologna etrusca
- La battaglia di Fossalta
- Forma Urbis
- L’incoronazione di Carlo V
- Spazio multimediale
- Il Teatro Virtuale (dove viene proiettato un cartone animato in 3D stereoscopico sulla storia di Bologna, realizzato appositamente per il Museo e commentato dalla voce di Lucio Dalla)
- La città delle acque
- La musica
- Il tuo museo

Il visitatore è accompagnato in alcuni punti chiave del percorso da volti noti della musica, dell’arte della storia e della cultura in generale: Lucio Dalla, Massimo Valerio Manfredi, Philippe Daverio, Giorgio Albertazzi, Alessandro Bergonzoni, Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli, Umberto Eco, Romano Prodi e molti altri.


Fonte:
www.genusbononiae.it




Info:
051 19936370
msb@genusbononiae.it

Attività culturali e didattiche
051 19936329
didattica@genusbononiae.it

Orari e biglietteria:
da martedì a domenica 10-19
ingresso gratuito
Chiuso il 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre

 


Palazzo Pepoli
via Castiglione 8
Bologna