sabato 20 ottobre 2018

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Bologna d’artista: intervista a Gianluca De Grossi

Non c’è mai stato dubbio alcuno che Bologna sia una città ricca d’arte, in tutte le sue forme. Tanti artisti e tanta passione che nasce e cresce all’interno dei confini di una città che ha una identità tra le più solide d’Italia e che trasuda storia e offre una ricca testimonianza di varie epoche e personalità importanti del passato.

Tanti artisti bolognesi che traggono spunto dalla città nella quale vivono o comunque che estraggono sensazioni ed emozioni e le concretizzano in ciò che rappresentano e che cattura il pubblico.

Artisti emergenti ma dotati di grande talento, con i quali andremo a chiacchierare, in questa nuova rubrica di Bologna Planet.

Il primo ospite è un pittore dalla grande esperienza e dalla sensibilità certamente non comune. Un artista che sa plasmare le sensazioni e sa rappresentarle nelle sue opere, offrendo una visuale certamente originale ed innovativa sotto tanti aspetti.

Diamo il benvenuto a Gianluca De Grossi, pittore.

Quando e come hai sentito l’impulso di dedicarti all’arte figurativa e, nello specifico, nella pittura? Cosa ti ha spinto, più precisamente, a dedicarti a questi tipo di espressione artistica piuttosto che ad un’altra? Si è trattato di un caso oppure è stata una scelta oculata?

Essendo una persona”visiva”, l’arte figurativa è sempre stata insita nel mio fare, la scelta tecnico/espressiva di stampo figurativo, la reputo più consona ed idonea nel rappresentare la realtà che ci circonda e più nello specifico nell’evidenziare le emozioni interiori. L’attività più propriamente pittorica è nata nel 1994.

 

Dopo gli studi artistici, hai deciso di abbandonare gli schemi classici e di infondere alle tue opere una impronta più personale. Questo percorso evolutivo ed interiore quali difficoltà ha comportato?

Sono autodidatta per scelta. Ritengo che ogni artista debba esprimere le proprie idee  e sviluppare liberamente le tecniche e le espressioni che preferisce, lontano da imposizioni e schemi accademici. L’istinto artistico, relativo alla mia produzione, si è evoluto negli anni attraverso una metamorfosi di idee ed elaborazioni tecniche.

 

Hai mai tratto ispirazione per un tuo (o più) quadro da un sogno?

Una categoria di opere fa riferimento ad un sogno avvenuto tanti anni fa, dove frammenti di terre sospese, alberi, scale e porte, sono sapientemente distribuite nello spazio.

 

L’ispirazione per la pittura scaturisce maggiormente dai momenti personali più brutti o anche dalla serenità interiore?

Generalmente i miei quadri sono lo specchio di una serenità interiore, ne consegue che manifesto i miei impulsi artistici quando sto bene.

 

Tra le tue tante opere ce n’è una in particolare che rappresenta di più la tua emotività e dalla quale non potresti mai separarti?

“La visione,” questo è il titolo del primo quadro che ho realizzato, tutto è partito da li. In un fresco pomeriggio di primavera, chiudendo gli occhi, mi è apparso nella mente nitido, questo quadro, con le sue simbologie e colori, così successivamente l’ho realizzato esattamente, come l’ho visto scolpito nella mente. Quest’opera rappresenta per me, un intreccio tra valori storici ed emozionali.

 

Ad oggi, la parola “arte” sembra venga usata e sfruttata sin troppo, nei più svariati contesti. Per Gianluca De Grossi cosa vuol dire essere artista?

Essere artista  per me, vuole dire avere la capacità di riuscire ad esprimere la propria anima e i propri sentimenti interiori; l’opera così prodotta deve essere il risultato di conflitti ed emozioni positive o negative. Se l’opera finale così maturata “comunica” in profondità un sentimento, l’autore può considerarsi artista.

 

Quale vorresti fosse la tua eredità come pittore? Cosa vorresti comunicare di più alle persone che vedono ciò che esprimi?

Quello che io esprimo è un segnale di speranza, ottimismo e serenità, nei confronti della realtà odierna.  Questo è il messaggio che vorrei lasciare alle persone che osservano i miei lavori.

 

Cosa, secondo te, si potrebbe fare nel nostro paese per dare più rilevanza alla cultura e sostenere gli artisti emergenti o più di nicchia, comunque dotati di talento e passione per ciò che fanno?

Purtroppo nel nostro Paese la politica da poco rilevanza alla cultura e all’arte. Le manifestazioni culturali e artistiche in genere, hanno il potere di elevare la coscienza e l’anima ad un gradino superiore. Valorizzare gli artisti in tutte le loro arti, sicuramente,  renderebbe la nostra società più felice.

Ricordiamo anche il sito ufficiale dell’artista bolognese: www.degrossi.it

Fabrizio Carollo